Statuto del circolo

Approvato dall'Assemblea Ordinaria del 12 Gennaio 1969.

Costituzione e scopi

Art.1:   Il Circolo Filatelico Bergamasco, costituitosi in Bergamo nell'anno 1920, è una associazione che persegue esclusivamente scopi  culturali e ricreativi, senza fini di lucro né commerciali; è apolitico, libero e indipendente. La sua durata è illimitata.

Art.2: La sede sociale del Circolo Filatelico Bergamasco è in Bergamo. Foro competente, per qualsiasi controversia, è quello di Bergamo.

Art. 3: Il Circolo organizza congressi, mostre e promuove incontri e riunioni per una maggiore conoscenza della filatelia; guida e consiglia i soci che ne facciano richiesta.

Art.4: Il Circolo è affiliato alla Federazione fra le Società filateliche Italiane, ne segue gli indirizzi e le direttive e, in occasione dell'Assemblea della Federazione, è in essa rappresentata dal proprio Presidente o da un delegato dal Consiglio Direttivo; questo esaminerà preventivamente gli argomenti all'ordine del giorno e darà mandato al proprio rappresentante per le eventuali proposte da recare all'Assemblea.

Art.5: Possono essere ammessi a far parte del Circolo tutti i collezionisti filatelici, la cui domanda venga accettata dal Consiglio Direttivo con voto insindacabile, che dichiarino di accettare il presente Statuto e di impegnarsi al versamento della quota sociale.

Art.6: Il socio cesserà di appartenere al Circolo Filatelico :

  • per dimissioni, da inviarsi per lettera raccomandata entro il 31 ottobre di ciascun anno per l'anno successivo.
  • per esclusione, quando si renda indegno di appartenere al Circolo stesso, per fatti che ledano gli interessi ed il prestigio dei soci e del Circolo. L'esclusione sarà deliberata, con provvedimento definitivo e non impugnabile, dal Collegio dei Probiviri.
  • per morosità: il socio moroso resta tuttavia debitore nei confronti del Circolo delle quote dovute e non pagate.

Organi del Circolo

Art.7: Sono organi del Circolo

  • l'Assemblea generale dei soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Collegio dei Revisori dei conti;
  • il Collegio dei Probiviri.

Art.8: L'assemblea Generale dei soci, regolarmente costituita rappresenta l'università degli Associati ed è l'ogano supremo che regola il Circolo. Essa si costituisce coi soci intervenuti in seguito a convocazione e le sue deliberazioni obbligano tutti gli associati.

Art.9: L'assemblea deve essere convocata in via ordinaria una volta all'anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo deliberi oppure quando lo richieda almeno 1/5 dei soci con domanda da essi sottoscritta e con la indicazione degli argomenti da porre all'ordine del giorno.
L'assemblea è sempre presieduta dal Presidente del Circolo o, in sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente o da altro socio designato dalla stessa Assemblea.

Art.10: I soci sono convocati in Assemblea con avviso comunicato almeno 15 giorni prima e nel quale sono indicati la data, il luogo, l'ora e l'ordine del giorno.

Art.11: Per la validità dell'Assemblea in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà dei soci.Trascorsa un'ora da quella fissata per la convocazione l'assemblea può validamente deliberare qualunque sia il numero degli intervenuti .

Art.12: L'assemblea può normalmente deliberare soltanto sugli oggetti posti all'ordine del giorno.
Tuttavia è in facoltà del Consiglio Direttivo di proporre direttamente all'Assemblea oggetti di particolare urgenza e, ove questa lo deliberi, di metterli in discussione oppure di accettare la discussione di un oggetto proposto da un socio durante l'Assemblea, semprechè essa ne riconosca il carattere d'urgenza.
Alla stessa Assemblea spetta l'elezione delle cariche sociali.

Art.13:  Le deliberazioni dell'Assenblea sono adottate a maggioranza dei voti dei votanti. Ogni socio, che sia in regola con la quota sociale, ha diritto ad un voto e potrà recare non più di una delega scritta, firmata dal socio assente. La nomina delle cariche sociali, il conferimento di particolari incarichi ed eventuali questioni di carattere personale, vengono votati a scrutinio segreto. La votazione a scrutinio segreto è del pari adottata quando l'Assemblea previamente lo deliberi. Il Presidente nomina, per le votazioni a scrutinio segreto, due scrutatori fra i soci presenti.

Art.14: L'Assemblea straordinaria, salvo il disposto degli articoli 19 e 20, si costituirà validamente con la presenza di ameno 1/3 dei soci, ivi compresi, in caso di convocazione su richiesta dei soci nei sensi dall'art. 9, i 3/4 dei soci richiedenti.
Le sue deliberazioni saranno valide se adottate con la maggioranza dei 3/4 dei presenti.Non sono ammesse le deleghe.

Art.15: Il Consiglio Direttivo, composto da 9 Consiglieri, presiede tutte le attività del Circolo per il miglior conseguimento degli scopi sociali.Nella sua prima riunione, presieduta dal Consigliere piu' anziano, essa eleggerà il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario del Consiglio. La elezione si effettuerà a scrutinio segreto e, in caso di parità di voti, si procederà ad una nuova votazione sui Consiglieri che avranno avuto lo stesso numero di voti. Esso dura in carica un triennio. Non possono far parte del Consiglio Direttivo i commercianti de francobolli o di altro materiale filatelico.

Art.16: I Revisori dei conti sono eletti dalla Assemblea dei soci, dureranno in carica un triennio e sono rieleggibili.Non possono far parte del Consiglio Direttivo.

Art.17: Il collegio dei Probiviri è composto da tre soci, è eletto dall'Assemblea, dura in carica un triennio ed i suoi componenti sono tutti rieleggibili.
Viene convocato dal Consiglio Direttivo o su richiesta degli interessati per esaminare e giudicare:

  • sulle controversie fra soci
  • sulla eventuale espulsione dei soci dal Circolo;
  • sui ricorsi presentati dai soci avverso l'operato del Consiglio Direttivo o di uno dei suoi componenti.

Le sue decisioni sono inappellabili.

Art.18: Il patrimonio del Circolo è costituito da eventuali giacenze di materiale filatelico e dai beni e valori che comunque vengono in sua proprietà .
L'amministrazione del patrimonio stesso spetta al Consiglio Direttivo.

Art.19: Il Circolo non può essere sciolto che per deliberazione di apposita Assemblea Straordinaria e con il voto dei 3/4 dei soci: In tal caso l'Assemblea stessa nomina uno o piu' Liquidatori, determinandone i poteri.
I beni che, alla chiusura della liquidazione ed estinte tutte le passività, risultino ancora disponibili, vengono devoluti, secondo le deliberazioni della detta Assemblea, ad enti o ad associazioni di Bergamo che perseguano comunque scopi di assistenza o di interesse pubblico.
Nessun socio può vantare diritti particolari sul patrimonio sociale

Art.20:   Il presente Statuto non può essere modificato in tutto o in parte se non per deliberazione di Assemblea Straordinaria e con il voto favorevole dei 3/5 dei soci votanti.L'avviso di convocazione dell'Assemblea recherà ai soci il testo dell'articolo o degli articoli che si chiede di modificare ed il nuovo testo proposto.